sabato, novembre 06, 2010
_su belgrado, marassi e sogni d'europa: un'intervista
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belgrado
Vi segnalo questa mia intervista pubblicata dal magazine on-line Tafter. Si parla della Belgrado di oggi, balzata alle cronache per le violenze della tifoseria serba durante il recente incontro di calcio Italia-Serbia a Genova e spesso dipinta come capitale di un paese nazionalista e anti-europeista. Ma la Serbia è molto più complessa di qualunque lettura semplicistica e questa complessità è più che altrove evidente a Belgrado: quella stessa città che è stata teatro dei vergognosi scontri del gay-Pride per mano di pochi violenti è, allo stesso tempo, anche una città permeata da una cultura urbana incline ai valori della socialità e dello stare insieme e attenta alla sperimentazione nell'arte e nella cultura. E questa spiccata cultura urbana di Belgrado è forse l'antidoto più efficace contro un certo nazionalismo sciovinista in certi casi purtroppo ancora presente in Serbia.
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