martedì, ottobre 28, 2008

_miliacka banks (on april)




5 commenti:

lesha ha detto...

uau!
le città con un fiume in mezzo, hanno un fascino in più, non c'è niente da fare.

Francesco Mazzucchelli ha detto...

niente a che vedere con mostar però, vero? la neretva è IL fiume.

lesha ha detto...

sono stata a mostar solo di sfuggita. ma mi sono goduta la neretva (spettacolare) durante il viaggio da sarajevo.
meraviglia delle meraviglie. però ho viaggiato anche lunga un pezzo di sava e di bosna e nemmeno loro se la cavano male, eh!

mi piacerebbe visitare mostar ma devo dire che l'impatto di passaggio non è stato del tutto positivo.
il mega crocione che svetta sulla collina e il megaminareto che si eleva poco lontano non mi sono parsi simboli di una convivenza serena. conoscendo poi la situazione, di cui ho letto molto, forse mi sono lasciata un po' condizionare e ho sentito una tensione che probabilmente non c'è. o meglio c'è ma non con tanta intensità.
tu che mi dici?

Francesco Mazzucchelli ha detto...

no, in effetti a mostar non si può ancora parlare di convivenza serena, è come se ci fossero due città, divise dal bulevar, la linea del fronte durante la guerra.
come hai notato anche tu, le differenze tra le due città sono leggibili anche nei diversi paesaggi urbani, e non solo negli edifici religiosi (a proposito, quello che hai visto tu non è un megaminareto, ma un mega campanile cattolico costruito nella parte croata accanto alla recentemente costruita- interamente in cemento armato! - chiesa, posterò foto).
come dicono i mostaresi, non c'è nessun muro a dividere la città, ma un muro c'è, ed è nella testa della gente.

Lina ha detto...

ciao francy..
sei nei balkani ?
lo conosci il blog di matteo ?
http://metapolis.wordpress.com/