sabato, febbraio 23, 2008

_i fantasmi di belgrado

le notizie e le immagini che arrivano in questi giorni da belgrado sono tutt'altro che rassicuranti. la rabbia del popolo serbo è comprensibile e condivisibile, ma le devastazioni e le scene di guerriglia urbana di questi giorni non possono non riportarci indietro nel tempo.
meno condivisibili paiono però le reazioni scomposte e le azioni irresponsabili degli attuali leader serbi: il premier kostunica che incita le folle e agita spettri del passato, il presidente tadic che, nel giorno cruciale della manifestazione, vola in romania e lascia il campo libero al radicale nikolic, il quale non manca di approfittarne e sale sul palco per lanciare le sue promesse di riconquista, infiammando animi già fin troppo caldi.
è vero, le devastazioni sono opere di teppisti, ma condivise - anche nella forma violenta che hanno acquistato ieri - da molti; tra i molti c'è anche il premier kostunica? tanti hanno accusato la polizia di aver largamente lasciato fare prima di intervenire, né ci si poteva aspettare che le dichiariazioni d'odio di kostunica cadessero nel vuoto.
qual è la strategia di kostunica, che ha più volte dimostrato di non gradire tadic? fomentare gli scontri e la rabbia fino a quando non ci scapperà l'incidente grosso (non dico il morto, perché c'è stato, e non ha impressionato quasi nessuno)? fino a quando la situazione sarà talmente calda che lo stato d'emergenza sarà inevitabile?
ecco, questo temo, che molti attendano la proclamazione dello stato d'emergenza, che potrebbe finalmente esautorare tadic e - raccogliendo i consensi di quella larghissima fetta di sostenitori di nikolic - determinare una svolta ultra-nazionalista nel governo della serbia.
intanto, i russi agitano i pugni, gli europei fanno gli offesi, gli americani si appellano al loro senso di giustizia (poco importa se quel che è giusto per loro non è giusto per altri), gli italiani si accorgono in ritardo di esser stati fin troppo precipitosi...

2 commenti:

sajkaca ha detto...

Non voglio difendere gli atti di violenza a Belgrado, ma è peccato che si parli solo di tre ambasciate incendiati ed un po' di risse, e si vedono quasi solo foto di violenza sui giornali (che sono poi sempre le stesse 3 foto...!). Considerando che piu di mezzo milione di persone si sono trovati in centro, hanno celebrato una messa, cantato e fatto dei cortei in modo pacifico. In qualsiasi città dell'Europa, una manifestazione cosi grande sarebbe finita in qualche rissa. Pensando a come sono feriti e offesi i Serbi, poteva succedere molta piu violenza. Purtroppo per un paio di cretini, USA e UE utilizzano cio per dimostrare che i Serbi sono cattivi e violenti.

Francesco Mazzucchelli ha detto...

sajkaca, sono pienamente d'accordo. quello che volevo dire è che in questo momento il governo serbo dovrebbe assumersi le sue responsabilità e non gettare benzina sul fuoco.