mercoledì, maggio 21, 2008

_errata corrige

ieri avevo scritto dei restauri della moschea di Gazi Husrev, attribuendo - come molti prima di me - i risultati dell'intervento di rimozine delle decorazioni alla volonta' dei finanziatori wahabiti.
ebbene, non c'e' stato nessun finanziatore wahabita! oggi ho parlato con un funzionario dell'istituto per la protezione dei beni culturali del cantone sarajevo che mi ha spiegato come in realta' i lavori di restauro sono stati condotti da un team internazionale (con esperti anche italiani), che hanno optato per la scelta di un restauro di "ripristino" estremo.
sono in attesa di informazioni certe - perche' su questi restauri e' stato scritto di tutto e non e' del tutto chiaro come sono andate le cose - ma in ogni caso sembra che l'idea del primo intervento era quella di riportare l'opera ad un presunto "stato originario", rimuovendo i vari strati che si erano accumulati nei secoli. un po' quello che e' successo, ad esempio, per il restauro della cappella del santo sepolcro di santo stefano a bologna (cito questo esempio perche' ho studiato un po' i restauri di questa chiesa), nel corso del quale sono state rimosse tutti gli affreschi, decorazioni e offerte votive che riempivano la sala, riportandola a quello che si pensava fosse l'originario aspetto romanico. su quanto interventi del genere siano opportuni - sul fatto, ad esempio, che non esiste uno "strato" originario, sul fatto che ogni intervento di restauro e' sempre un'interpretazione e sul fatto che un buon intervento dovrebbe riuscire a preservare tutte le fasi storiche che consentono una buona "leggibilita'" dell'opera - non voglio soffermarmi in questa sede, voglio approfondire pero' i moventi culturali e ideologici che hanno portato a scegliere per un'opzione cosi' radicale di restauro. seguirano aggiornamenti...

2 commenti:

Anonimo ha detto...

ogni persona ragionevole capirebbe che il "vero stato originario" è quello presistente all'opera, insomma un colpo di ruspa e via, così si ripristinano i luoghi!
sono sicuro che c'erano degli "esperti italiani"....
peppe

Francesco Mazzucchelli ha detto...

hai ragione peppe... anzi, per rincarare la dose, neanche la ruspa basta a riportare il luogo com'era prima, e chi ha un po' a che fare con i probelmi connessi alle demolizioni delle case abusive, come ad es l'impossibilita' di riparare il danno ambientale provocato dalle ruspe, lo sa bene...